Aveva un odore strano e sull'etichetta dicevano che aveva proprietà curative, ma io ogni volta mi ricordo solo che ti ci ubriachi e che qualche volta vomiti.
Poi lo rifai.
La credibilità di quelli che dopo una sbronza colossale dicono
no.
giuro su dio.
non bevo mai più.
è pari a quella di dio, quando giura su di noi che non beve più, e poi guarda che macello fa.
Perchè, per inteso, io spero per lui che se esiste sia un alcolista, sennò veramente non ha giustificazione.
ottobre 25, 2012
ottobre 07, 2012
Non conosci davvero una cosa finchè non sei in grado di spiegarla a tua nonna. Io non saprei spiegarle nulla. Saprei solo sedermi vicino e sperare che nella follia permanente che la tiene a letto da anni, sia nascosta una saggezza infinita, infinita, di quelle conoscenze trascendentali che non serve altro. Che stai a posto così, hai solo sorrisi infiniti per tutti, un abbraccio per niente maldestro come nella vita vera non ti riesce mai. La conoscenza totale, la Verità nella sua perfetta accezione, me la immagino sempre come un sorriso immenso, tristissimo ma totale. Che se non ce l'hai, non capisci se è davvero semplicemente tutto qua, o se c'è dell'altro dietro.
Un sorriso sulla linea di confine tra l'essere onnisciente e idiota.
Forse ha già capito tutto lei, e noi
non abbiamo capito niente.
Un sorriso sulla linea di confine tra l'essere onnisciente e idiota.
Forse ha già capito tutto lei, e noi
non abbiamo capito niente.
settembre 24, 2012
Nella vecchia fattoria, c'è un cavallo. Wow. Cavallo. Wow.
Secondo il piano operativo di sicurezza delle costruzioni edili del ragazzo dai capelli rossi, sul balcone quasi triangolare ci entrano 8 persone. Più precisamente, in 4x4 mattonelle ci possono stare due come lui, belli massicci, (due minuti prima lui e i suoi compari, brigantissimi,scartavano una razione d'emergenza per pranzi vegan, a forma di polletto di rosticceria sano sano) e una manciata di noi ragazzette ossute. Che abbiamo scelto con una cura estrema i semi di sesamo giusti per truccare la marmitta al cavolo viola con l'uvetta.
Sul balcone triangolare c'è la menta glaciale per fare i cocktail,e ci sono le piante con i nomi francesi, e i cactus mezzi affogati, perchè sul balcone è tutto bello e si sta bene, finchè non si sta bene più.
Ma non si piange sui cactus.
Il balcone, è a metà tra dentro e fuori.
E' il bagnasciuga della casa, e ci si fanno feste per più di otto persone, senza condono edilizio. E se crolla il balcone si dia la colpa al peso delle bottiglie. Che superficialmente non erano state calcolate, nel piano regolatore.
Si dia la colpa al peso del fumo colorato e dei contratti a tempo determinato come supereroe.
A quello di tutte le vite che non abbiamo salvato,
"le hai salvato la vita."
"potevo fare di più."
Ai carboidrati che azzannano alla gola le ragazze magre. Alle lacrime di lubrificante rubato ai concerti, ai set luci prepotentissimi che ammazzano gli addetti ai lavori crollandogli addosso, e poi risorgono. Ai lividi per arrivare in prima fila.
Al rallenty che neanche Von Trier nelle sue più spudorate masturbazioni visive, passo le notti a inventarmi biscotti, e a vedere film famosi che per un motivo o l'altro non avevo visto prima. E sono sempre tristissimi. La gente tende a raccontare storie tristissime. Mi hanno parlato di elaborazione del lutto, tre persone diverse in tre giorni. Non è morto nessuno, ho detto, e questo mi fa regredire a livello uno, negazione.
Apparentemente. Ma attenzione.
Il fatto che qualcuno non sia morto, non vuol dire che comunque non sia non-vivo. Il fatto che qualcuno non sia vivo, tecnicamente lo rende immortale.
Sono fregata. Fregata e immortale.
Vì scava dai vasi frammenti di radici, rametti, spizzica semi invisibili e li chiude a caramella nelle cartine. Neanche si rende conto di quanto è bella mentre lo fa. Prendo la metro prestissimo, con "Niente fiori, solo cose che abbiano radici o semi.", e li porto a casa con me.
Nuvole non si sveglia, quando mi alzo dal divano, ma più tardi ci diciamo che l'aloe ha i denti per mangiare il cielo.
Sul balcone triangolare c'è la menta glaciale per fare i cocktail,e ci sono le piante con i nomi francesi, e i cactus mezzi affogati, perchè sul balcone è tutto bello e si sta bene, finchè non si sta bene più.
Ma non si piange sui cactus.
Il balcone, è a metà tra dentro e fuori.
E' il bagnasciuga della casa, e ci si fanno feste per più di otto persone, senza condono edilizio. E se crolla il balcone si dia la colpa al peso delle bottiglie. Che superficialmente non erano state calcolate, nel piano regolatore.
Si dia la colpa al peso del fumo colorato e dei contratti a tempo determinato come supereroe.
A quello di tutte le vite che non abbiamo salvato,
"le hai salvato la vita."
"potevo fare di più."
Ai carboidrati che azzannano alla gola le ragazze magre. Alle lacrime di lubrificante rubato ai concerti, ai set luci prepotentissimi che ammazzano gli addetti ai lavori crollandogli addosso, e poi risorgono. Ai lividi per arrivare in prima fila.
Il peso specifico dei picnic notturni.
Al rallenty che neanche Von Trier nelle sue più spudorate masturbazioni visive, passo le notti a inventarmi biscotti, e a vedere film famosi che per un motivo o l'altro non avevo visto prima. E sono sempre tristissimi. La gente tende a raccontare storie tristissime. Mi hanno parlato di elaborazione del lutto, tre persone diverse in tre giorni. Non è morto nessuno, ho detto, e questo mi fa regredire a livello uno, negazione.
Apparentemente. Ma attenzione.
Il fatto che qualcuno non sia morto, non vuol dire che comunque non sia non-vivo. Il fatto che qualcuno non sia vivo, tecnicamente lo rende immortale.
Sono fregata. Fregata e immortale.
Vì scava dai vasi frammenti di radici, rametti, spizzica semi invisibili e li chiude a caramella nelle cartine. Neanche si rende conto di quanto è bella mentre lo fa. Prendo la metro prestissimo, con "Niente fiori, solo cose che abbiano radici o semi.", e li porto a casa con me.
Nuvole non si sveglia, quando mi alzo dal divano, ma più tardi ci diciamo che l'aloe ha i denti per mangiare il cielo.
settembre 13, 2012
agosto 21, 2012
“Quelli dell’Accademia di Belle Arti sono qui da mezzogiorno, a montar cavi e arredare salotti retrò nel mezzo di questo luogo di ritrovo dalla forma circolare e il nome proletario, gratis, ovviamente. Un lavoraccio, con questo caldo. Quasi mi dispiace sterminarli.”
“Il comandante 15/07 ha il cuore tenero.” Dice Bork, in uno sbuffo.
E’ scocciato. La maschera da umano gli fa pizzicare i nasi, l’anisetta Meletti gli ha ricordato il sapore schifoso del ricostituente allo stronzio che la nonna gli faceva bere quando si ammalava da piccolo.
Con quattro nasi, i raffreddori erano sempre epici.
Vuole tornare su Alpha Centauri.
Su Alpha Centauri si trova parcheggio, e ci sono meno fascisti. Ascoli non gli piace.
“Non ho il cuore tenero, vicecomandante! Rispetto il lavoro altrui. Di qualsiasi pianeta essi siano! Questi sprovveduti agglomerati di carbonio hanno fatto un bel lavoro, c’è da riconoscerlo.
Guarda come soddisfano il loro capo, quell’umano con i capelli antigravitazionali di ghisa. Guarda che bella piazza. Guarda come hanno disposto bene le torri, e il tramonto, e il caldo africano. Sembra una simulazione olografica di Giornata Fastidiosamente Ventosa nei pressi di un buco nero riuscita alla perfezione, me ne compiaccio!
“A me piace il disegno attaccato là dietro!”
“Il comandante 15/07 ha il cuore tenero.” Dice Bork, in uno sbuffo.
E’ scocciato. La maschera da umano gli fa pizzicare i nasi, l’anisetta Meletti gli ha ricordato il sapore schifoso del ricostituente allo stronzio che la nonna gli faceva bere quando si ammalava da piccolo.
Con quattro nasi, i raffreddori erano sempre epici.
Vuole tornare su Alpha Centauri.
Su Alpha Centauri si trova parcheggio, e ci sono meno fascisti. Ascoli non gli piace.
“Non ho il cuore tenero, vicecomandante! Rispetto il lavoro altrui. Di qualsiasi pianeta essi siano! Questi sprovveduti agglomerati di carbonio hanno fatto un bel lavoro, c’è da riconoscerlo.
Guarda come soddisfano il loro capo, quell’umano con i capelli antigravitazionali di ghisa. Guarda che bella piazza. Guarda come hanno disposto bene le torri, e il tramonto, e il caldo africano. Sembra una simulazione olografica di Giornata Fastidiosamente Ventosa nei pressi di un buco nero riuscita alla perfezione, me ne compiaccio!
“A me piace il disegno attaccato là dietro!”
“Tu hai un gusto di merda, Kyrz.”
Kyrz è il piccolo dell’equipaggio.
Di nascosto legge i fumetti, e ascolta band sfigate di pianeti ancora più sfigati. Non è tagliato per la vita militare, anche se Tank Girl gli piace un sacco.
Di nascosto legge i fumetti, e ascolta band sfigate di pianeti ancora più sfigati. Non è tagliato per la vita militare, anche se Tank Girl gli piace un sacco.
“Concentrazione, ragazzi. Siamo qui per accumulare informazioni sul livello di progresso di questo popolo. L’idea di prendere un campione casuale di persone impegnate in atti di produzione mentale, in un posto casuale del pianeta –idea modestamente mia- è geniale. Uno spaccato di vita terrestre genuino, veritiero.”
“Io –stesso posto, stessa ora- qua ci preferivo il Festivalbar. Ma sembra che non sia più attuale: l’ultima volta lo presentava un conduttore imbruttito, faceva il giovane, avrà avuto la mia età.”
“Bork, ti sbagli, questi di solito a 40 anni perdono i capelli, tu non guardare quello con i capelli di ghisa. Sicuramente usa qualche trucco, o perlomeno qualche stucco. Ma questi neanche lo sanno come ci si arriva a 15 milioni di anni.”
“Vabbè ma lo vedi? Sterminiamoli.” continua a leggere
agosto 12, 2012
10082012
-I sonniferi, te li prendi per dormire, perchè quando sei a pezzi vuoi solo dormire così non pensi. Infatti la prima cosa che dici quando al mattino apri gli occhi è "oh, no, porcodio, ancora?".
-A volte, ma solo in Francia, se prendi i sonniferi vedi gli gnomi. Altre volte percepisci le giraffe nella stanza, e le accetti per quel che sono.
-Mi prende lo sconforto, cinque sei volte al giorno. A piccole dosi, come i pasti per avere un metabolismo veloce ed efficiente.
-Gli addestratori di delfini rimorchiano di brutto.
-Gli addestratori di delfini sono dei pessimi migliori amici, forse.
-Ma come cazzo si fa a voler passare un mese di vacanza ad Alba Adriatica?!
-E' davvero possibile fare sesso in auto senza sporcare.
-E' davvero possibile girare il mondo facendo mestieri inesistenti.
-Giocare a poker è un lavoro serio e qualificato.
-Un locale gay con la vodka a sessanta centesimi è una metafora di integrazione sociale, nonchè un paradiso.
-E' davvero possibile abdicare chirurgia maxillofacciale per essere un poeta.
-C'è la manifestazione sfiatata e c'è la guerriglia. Entrambe hanno un merchandising ufficiale, cambiano i prezzi e il fatto che rischi di morire per prendere un souvenir.
-E' importante guardare dei film che insegnino che l'Importante è fare delle scelte, non che le scelte siano giuste o sbagliate.
-Quelli di Von Trier sono film che se li fai vedere al santegidiese medio, non li capisce.
-Quando gli dai due lire, è sempre la collina in cui vedi più stelle.
-Le comete a una certa si esauriscono.
-Quando ci fu la Hale Bopp, c'era Final Fantasy 7. Mai operazione mediatica casuale avrebbe potuto essere più efficace.
-Le stelle cadono perchè si so rotte il cazzo.
-Da bambini pensavamo che funzionasse che tu scegli una stella e la guardi finchè a un certo punto cade. Una volta a paolo è successo.
-Paolo e albs hanno visto una meteora fiammeggiante, mentre andavano a pisciare completamente ubriachi. Indubbiamente era un segno.
-E' la prima volta in vita mia che mi vengono bene i muffin.
-I desideri veramente importanti li ho già sistemati. Mo tocca a quelli generici, tipo la felicità, o la pace nel mondo.
-Ci vuole il desiderio facile che funga da prova del nove.
-Io sono arrivata alla conclusione che anche se ci metti tantissimo tempo, prima o poi quasi tutto quello che vuoi accade. Prima o poi, arriva. Però devi aspettare. E' tipo comprare su ebay.
-Non è tanto il pianto di stelle, no. E' quell' "oh!", che ti uccide.
-La prossima che cade, desideriamo di restare così tutta la vita.
-Perfetto.
-A volte, ma solo in Francia, se prendi i sonniferi vedi gli gnomi. Altre volte percepisci le giraffe nella stanza, e le accetti per quel che sono.
-Mi prende lo sconforto, cinque sei volte al giorno. A piccole dosi, come i pasti per avere un metabolismo veloce ed efficiente.
-Gli addestratori di delfini rimorchiano di brutto.
-Gli addestratori di delfini sono dei pessimi migliori amici, forse.
-Ma come cazzo si fa a voler passare un mese di vacanza ad Alba Adriatica?!
-E' davvero possibile fare sesso in auto senza sporcare.
-E' davvero possibile girare il mondo facendo mestieri inesistenti.
-Giocare a poker è un lavoro serio e qualificato.
-Un locale gay con la vodka a sessanta centesimi è una metafora di integrazione sociale, nonchè un paradiso.
-E' davvero possibile abdicare chirurgia maxillofacciale per essere un poeta.
-C'è la manifestazione sfiatata e c'è la guerriglia. Entrambe hanno un merchandising ufficiale, cambiano i prezzi e il fatto che rischi di morire per prendere un souvenir.
-E' importante guardare dei film che insegnino che l'Importante è fare delle scelte, non che le scelte siano giuste o sbagliate.
-Quelli di Von Trier sono film che se li fai vedere al santegidiese medio, non li capisce.
-Quando gli dai due lire, è sempre la collina in cui vedi più stelle.
-Le comete a una certa si esauriscono.
-Quando ci fu la Hale Bopp, c'era Final Fantasy 7. Mai operazione mediatica casuale avrebbe potuto essere più efficace.
-Le stelle cadono perchè si so rotte il cazzo.
-Da bambini pensavamo che funzionasse che tu scegli una stella e la guardi finchè a un certo punto cade. Una volta a paolo è successo.
-Paolo e albs hanno visto una meteora fiammeggiante, mentre andavano a pisciare completamente ubriachi. Indubbiamente era un segno.
-E' la prima volta in vita mia che mi vengono bene i muffin.
-I desideri veramente importanti li ho già sistemati. Mo tocca a quelli generici, tipo la felicità, o la pace nel mondo.
-Ci vuole il desiderio facile che funga da prova del nove.
-Io sono arrivata alla conclusione che anche se ci metti tantissimo tempo, prima o poi quasi tutto quello che vuoi accade. Prima o poi, arriva. Però devi aspettare. E' tipo comprare su ebay.
-Non è tanto il pianto di stelle, no. E' quell' "oh!", che ti uccide.
-La prossima che cade, desideriamo di restare così tutta la vita.
-Perfetto.
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